"Tutto non cambia mai!"
Ho letto questa frase tempo fa sul fenomeno dei blog.
Andate a leggere quest'intervista con Alex Badalic, lui sì che ha capito.
Copywriter madrelingua inglese, con una passione per il dialogo, conversazioni e creatività online.
Ho letto questa frase tempo fa sul fenomeno dei blog.
Andate a leggere quest'intervista con Alex Badalic, lui sì che ha capito.
Posted by Michael Walsh at 4:52 PM 1 comments
Sono sempre più colpito dal crescente potere del "mental software", cioè la conoscenza collettiva del popolo online.
Nel suo libro, The Wisdom of Crowds, James Surowiecki illustra come i "tanti" sono più intelligenti dei "pochi".
Un'altro libro, The Cluetrain Manifesto: The End of Business as Usual, è, nelle parole di Hugh McLeod, uno dei libri più importanti del internet mai scritti perchè è il primo libro che parla di comìè veramente Internet - cioè persone che parlano anziché persone che comprano.
"Internet ha inaugurato un dialogo globale e eccezionalmente potente. Attraverso la rete le persone stanno scoprendo e creando nuove formule di condivisione del sapere. Di conseguenza è cresciuta l'efficienza dei mercati, oggi più intelligenti e veloci della maggior parte delle aziende."
Posted by Michael Walsh at 3:46 PM 0 comments
Ho appena finito di leggere in interessantissimo post sul fenomeno di MyBlogLog sul blog di Alex Badalic.
Il concetto di formare communità non è una cosa nuova ma nel mondo "link-friendly" dei bloggers, fa una differenza in termini di traffico impressionante. L'ho appena installato su questo blog e sono curioso di vedere quanto ci mettono ad arrivare...
Gli argometi a favore del "social networking" sono tanti. Prima di tutto, non tutto il traffico in rete proviene da Google (o altri motori di ricerca). Di solito, e sopratutto nel mondo dei blogs, la gente passa da un sito all'altro, by-passando completamente i motori di ricerca una volta comminciata la loro sessione online.
Quindi, il discorso di essere numero 1 in Google vale se si vuole avere la possibilità di essere il primo sito visitato per quel unico Keyword. Social networking non guarda in faccia nessuno, permettendoti di "marcare il tuo territorio" con un'autorità senza rivali.
Bisogna lavorarci parecchio per fare apparire il proprio blog in più posti possibile, ma esistono tantissimi strumenti che chiaramente aiutano. Ed essendo Web 2.0, sono pure gratis ;-)
Il primo, appunto, è MyBlogLog, che porta il tuo blog (la maggior parte delle persone che io ho visto registrato ne hanno più di uno) alla conoscenza di migliaia di altre persone che navigano nelle stesse acque di te. Un audience più mirato (e quindi interessato) di così non si poteva chiedere.
Un altro "trucchetto" l'ho trovato a OnlyWire. Un fantastico programma che installa un button sul toolbar (Firefox) o un link nei preferiti (IExplorer). Cliccando manda in automatico a tutti gli aggregators che puoi desiderare, compresi (del.icio.us, Backflip, Blue Dot e molti, molti altri). Sono tutti link al tuo sito/blog, spesso volontieri sul siti con un PageRank notevole...
Molti si sono dimenticati di Netscape. Ma ora è una validissima alternativa a Digg, senza dimenticare Reddit e StumbleUpon.
Infine, un altro sito che merita una visita è Go2Web20.net - The complete Web 2.0 directory. Questo sito è pieno, e voglio dire PIENO di tutti i social networks esistenti in rete. Vale la pena individuarne un paio mirati per il tuo blog no?
Posted by Michael Walsh at 5:04 PM 5 comments
Vorrei segnalare che ho trasferito 2 di miei blog a Wordpress in via definitiva.
Lingolook e TheAcerGuy ora hanno nuovi indirizzi e un nuova casa.
Posted by Michael Walsh at 4:32 PM 0 comments
Conoscete Seth Godin?
Ha scritto numerosi libri che danno dei sguardi insoliti al mondo di marketing, sia online che "tradizionale".
Il suo blog è pieno di osservazioni più generici, a volte davvero azzeccati. Come questo sul dialogo.
Dice che ci sono delle organizazzioni che sono bravi ad ascoltare, altri che sono bravi a parlare. Alcuni sono persino bravi ad entrambi. Ma entrare in un dialogo è diverso. Richiede, a volte, la capacità di sostenere conversazioni sgradevoli che permettono entrambi parti di crescere e cambiare.
Seth ha ragione. Il dialogo è questo. Non è e non può mai essere solo un'altro canale mono-direzionale di informazione manipolata dai PR.
Chi è in grado di sostenere una diatriba con la testa alta ma con l'anima aperta, ne uscirà decisamente migliore di prima.
Posted by Michael Walsh at 10:39 AM 0 comments
John Cass di Backbone Media ha scritto un articolo molto interessante.
Non avevo mai preso in considerazione l'importanza oppure la potenzialità dell'ottimizzazione per motori di ricerca per quanto riguardano i blog.
Certo. Autorità... Il mio blog TheAcerGuy ora ha un page rank di 2 ma non appare mai su Technorati.
Quello che scrive John è che ci sia una differenza tra ricerca di rilevanza (Google, Yahoo!, MSN & Co.) e le ricerca di conversazioni (motori di ricerca RSS come Technorati).
Se ci pensi, chi è in cerca di "rilevanza", sta cercando un sito. Da l'altro canto, chi è in cerca di "conversazione", sta cercando un blog.
Per stare sulla prima pagina di Technorati, non basta la reputazione. Ci vuole frequenza e qui c'è la risposta alla fatidica domanda "quanto spesso devo pubblicare sul blog?".
Basta fare una ricerca delle parole chiavi più rilevante per il tuo blog in Technorati, guardare quanto tempo fa l'ultimo artiolo sulla prima pagina è stato pubblicato e scrivere con una frequenza più alta.
Ad esempio, per "Business blogging" l'ultimo articolo è stato pubblicato 2 giorni fa quindi basta scrivere al meno ogni 2 giorni per rimanere sulla prima pagina. Man mano che il campo scende la coda lunga, ad esempio "synthetic transparency", la frequenza diminuisce dal punto di permettere una presenza in prima pagina con un solo articolo all'anno.
Nel mondo IT le cose sono un po' più complesse. Nel caso di Acer , l'ultimo articolo è stato pubblicato meno di un'ora fa e quindi è difficile che per solo "Acer" un blog (mio, loro) possa rimanrere in cima alla lista di Technorati. Per Dell, la sfida è ancora più dura (ogni 16 minuti)...
Come molti altri, sono ancora all'inizio della comprensione di "strategie blog aziendali" ma "conversation search optimization" è sicuramente un concetto che seguirò attentamente.
Posted by Michael Walsh at 5:27 PM 0 comments
Porto parecchio sfiga.
Scusate il linguaggio ma in solo 2 mesi, ho dovuto ri-installare Windows XP da capo ben due volte e ho cambiato il notebook dopo aver fatto saltare in aria quello "vecchio".
Questa volta, come l'altra, la colpa dell "Blue screen of death" e' di un banalissimo aggiornamento. In questo caso, un programma venduto da McAfee per pulire Windows Registry. L'ha dato una pulita talmente bene che mi ha disabilitato la funzionalita' Bluetooth (tastiera e mouse) nonche' la funzionalita' del pacchetto antivirus dalla stessa McAfee.
In piu' non riesco ne' a togliere i software difettosi ne' reinstallarli.
Io capisco e sostegno il sentimento contrario agli upgrades forzati (tipo Vista) a favore di una costante aggiornamento online - mi pare ovvio che stiamo andando in quella direzione.
Ma quando ti succedono queste cose, quando devi partire da capo e, 9 su 10 litigare con i software vendor perche' non ti fanno downloadare di nuovo il software che hai pagato online, non ti sembra che forse e' arrivato il momento di riesaminare come disegniamo il PC?
Sono cosi' complessi ma c'e un mondo di funzionalita' online (es il blog) che dipende dalla stabilita' offline (sistemi operativi).
Ci si perde il primo, difficilmente il secondo.
E allora perche' non si puo' progettare un sistema operativo stabile e minimale (per fare tutto quello che si vuole fare offline) che poi si interfaccia con applicazioni magari piu' complessi online per le cose piu' inpegnativi, dove a fare il lavoro del processore ci pensa il provider del servizio.
Cosi' il PC dell'utente non deve supportare la responsabilita' di far funzionare tutto quello che serve (la parola "imcompatibile" non e' per niente nuova nel mondo IT) ma non appena mi collego ai miei servizi/applicazioni online, ho accesso a tutto quello che mi puo' servire.
Forse con Google Docs & Spreadsheets, ci stanno gia' pensando... Personalmente, non vedo l'ora.
Posted by Michael Walsh at 5:06 PM 2 comments